Cieli Blu – Disegno di Legge Popolare contro le scie chimiche

Cieli Blu è un’iniziativa italiana di Disegno di Legge Popolare per vietare completamente qualsiasi tipo di manipolazione o ingegneria artificiale dei nostri cieli, del clima e delle condizioni meteorologiche, più comunemente note come scie chimiche.

PERCHÉ?

Dopo anni di fastidio (e preoccupazione) per quelle brutte, lunghe, dritte, persistenti e tossiche nuvole artificiali prodotte da aerei civili e militari, e dopo essersi chiesta perché nessuno avesse mai fatto nulla al riguardo se non parlarne, l’avvocata Frida Chialastri ha deciso di alzarsi e finalmente di AGIRE concretamente lei stessa. In primo luogo per il bene dei suoi figli, ma alla fine anche per il bene di tutti i bambini, dell’umanità, della natura e del nostro amato pianeta (blu).

COME?

Basandosi su pochi principi fondamentali del diritto internazionale, sugli accordi tra paesi e sulla Costituzione italiana all’inizio del disegno di legge, Chialastri chiarisce che l’intera pratica di irrorare la nostra aria con sostanze chimiche tossiche rappresenta un attacco diretto all’uomo e alla natura, un fatto peraltro riconosciuto legalmente da tempo dalla maggior parte dei paesi e da diverse entità sovranazionali, tutte presumibilmente democratiche…

Ora l’Italia è diventata il primo paese europeo a proporre una legge contro le scie chimiche. È stato annunciato pubblicamente per la prima volta il 20 marzo 2026 in un comunicato stampa prima della relativa conferenza.

 

Cronologia iniziale

4 maggio 2026 il disegno di legge è stato consegnato alla Corte Suprema di Roma dai primi dieci firmatari richiesti, promotori ufficiali del disegno di legge.

 

 

5 maggio 2026: è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, trasformando finalmente promesse vuote e presunte intenzioni di lunga data in azioni concrete. Da allora, la gente ha risposto con grande entusiasmo, essendo “FINALMENTE” la reazione più frequente.

 

 

L’11 maggio 2026 è stato scelto come data di inizio ufficiale della raccolta firme, in quanto lunedì e per il valore simbolico che il numero 11 ha per molte persone. Tuttavia, Chialastri ha deciso di condividere il link per la firma sul gruppo Telegram la domenica precedente (Festa della Mamma in Italia) come ulteriore gesto simbolico verso tutte le madri in Italia e nel mondo, sia per la loro cura individuale che collettiva per il futuro dei loro figli. In poche ore sono arrivate le prime 1.000 firme e alla fine del “primo” giorno, l’11 maggio, il numero era cresciuto a oltre 5.000, ovvero il 10% rispetto al quorum minimo richiesto di 50.000 firme.

 

Firma dal vivo del disegno di legge Cieli Blu

Anche se firmare online è effettivamente il modo più semplice, veloce e persino più sicuro per firmare il disegno di legge, molti italiani hanno preferito aspettare che fosse possibile firmare “dal vivo”. Questo è del tutto comprensibile, dato che molte persone, non solo in Italia, negli ultimi anni hanno sviluppato una profonda sfiducia nell’uso delle identità digitali per le sue indesiderate possibili implicazioni in termini di sorveglianza e controllo da parte di entità spesso oscure o sconosciute. Il team organizzativo, composto da sole tre persone, ha quindi fatto un lavoro straordinario per superare i numerosi ostacoli della notoriamente complessa burocrazia italiana.

Ma ora i cittadini italiani hanno anche la possibilità di firmare “Cieli Blu” dal vivo.
Nelle prime due settimane, oltre 24.000 persone hanno già firmato online, superando il 48% del quorum minimo di 50.000 firme è già stato raggiunto e la campagna durerà fino a novembre!
Questa proposta civica raggiungerà facilmente il quorum, il che significa che DEVE essere discussa in Parlamento. La grande domanda è: quante firme raggiungerà alla fine? Il doppio, il triplo, il quadruplo del quorum? Più firme ci saranno, maggiore sarà la pressione sul governo affinché ne parli APERTAMENTE.

 

“Cieli Blu” attira l’attenzione internazionale

Fin dall’inizio, “Cieli Blu” ha attirato l’attenzione internazionale, come confermato da questo articolo di ZeroGeoengineering.com pubblicato il giorno stesso dell’inizio ufficiale della campagna. La parte germanofona d’Italia (Sud-Tirol) si è attivata e ha annunciato in tedesco che le firme vengono accettate presso i loro uffici. Anche la Germania, la Svizzera, i Paesi Bassi e la Spagna hanno mostrato interesse per questa iniziativa, che mira a porre fine alla manipolazione globale del clima e, in definitiva, della salute di tutti.
Speriamo che questa iniziativa possa essere d’esempio per i cittadini di altri paesi europei, spingendoli ad avviare una proposta simile nei loro paesi. Paese proprio, perché questo problema deve essere risolto come COMUNITÀ Europea (per e dai cittadini, come un tempo) o come “Un Mondo” (di nuovo, dei cittadini, ovviamente).